L’Asse_dio

di , 25 Aprile 2010 21:49

Attraccare a un pensiero senza punteggiatura… con una lingua tra-dita… ma ci vuole coraggio del vizio nella virtù per addestrarsi alla vita… collezionando i taglienti sdentati o-stentati addii ri-lasciati… lasciandosi cedere i rami il cuore a infestare… con l’inquieta gioia delle feste comandate… tarda parola… addio… e tradita… come se il tempo avesse un passato da rincorrere ancora… e vanità come illusione di stelle tra-fitte… o nuvole scure sul vuoto… come carezza o soffio di morte di vergine madre al suo abortito figlio… poi… senza costrutto e insistito sguardo indelicato che si aggrappa a quella grazia… incerta… come se la vita fosse davvero vita… e se vita… s’evita alla vita… vita è… verbo sospeso… sulla carne… e poi di più… celato lacerto lacerato… che fioca luce di fiammella fatua su mammella sosteneva… e l’infimo infinito… sei… uomo… provvisoria stella… stelo reciso…  grumo e filamento indeciso di sangue e di lamento e carne tremula a putredine votata… bella primavera sfatta già accaduta… verbo in concluso mai risolto… bipede animale che azzardi il passo nell’abisso… sei verbo prono ad erezione incerta… comunque sia e ovunque… anima liberata da tuoi influssi acerbi… e dubbio di destino certo e ricaduta nel piacere inferto… mater dolorosa e sicura di travaglio come sacra giovenca in sacrificio… mira-colante di placenta e di ripudio tra le cosce… attesa della terra è guerra… e pioggia e pianto… e sedimento lento nella vana luce… su polvere cadono stille senza posa e tregua è sempre… e sempre è mai… e troia…nascosta e sepolta e richiamata senza posa… troia s-con-fitta da un lieto languore… sguardo di sfida… amor fratricidi… le mura… racchiusa bellezza… sposa in-fedele rapita da noia di un livido cielo… angoscia evocata e carezza e tormento… lasciva lubrica invoca la morte… la voluttà… e polvere e sangue… d’ettore si fa lo scempio… la carne che si trascina sul verbo… il quieto verso… l’incanto d’un tragico coro subito… inflitto al perdono… troia enigmatica troia… incattivita dai sensi persuasi… strappati i vestiti di carità… supina il capo reclino abbandonato di lato… passiva appassita e pur lieve… addolcita…che porge le mai al sacrilego oltraggio… il suo liscio ventre al cieco furore… e l’odio si fa sussurro… più languido ancora… e ancora… e ancora… brama di strazio e parola… troia l’inganno del suo divenire i seni distratti sul cuore… penetrata di notte all’astuzia balsamica di un fortuito fato da maledire… prona per non vedere l’immondo dolore…che del vento… un alito appena… cancellerà… l’impavida troia accaduta…un sommesso sorriso d’assenza e più tenera ancora… si lascia colpire dai dardi infuocati… la morte goduta alla cenere del luogo perduto… troia accucciata… divaricata e poi calma… s’affloscia… si spegne di pioggia odorosa stillante rigante salinità… troia assediata assetata d’arsura assuefatta d’amore… il capriccio di dei capricciosi… dissoluta bellezza mai ripudiata… viziosa nel cuore… l’anima libidinosa dell’abbandono… ingenua che accoglie i trofei che l’uccideranno con rassegnata delicatezza… troia di mesta voracità… rimestata di gioia… troia desiderata di perse stelle di là dal vetro… di rosea carne… e tremante… di pelle di luna e bandiera abbrunata… rassegnata troia aggrappata ad un vaticinio strozzato per sollevare il piacere… troia che fugge impaurita e rincorre il rimembrato turgore e s’avvinghia il delirio immerso nel suo riscatto… troia dolcissima che riposa vagheggiata in templi caduti e tempi accaduti… troia che sugge famelica cagna il suo sacro vuoto… sotto un ponte sospeso tra gli eccessi del nulla… troia riposa di morte a morte assopito… rimpianto intoccato… sogno riflesso di un flesso sconcerto… si veglieranno le mura cadute… i lutti… i guerrieri della sconfitta battaglia…le vedove e i loro sudori nel buio infame… della dolenza straziata le urla scemanti… i giochi d’orfani bimbi per versi e felici… troia… sogno di amante or-mai ripudiato… aurora rosata… lampo di luce ritratta… mese che induce a speranza… fuoco di spenta cenere… ombra dell’ombra di un solitario lamento riscosso in declino… buio… silenzio e forse…  il disprezzo.

niente

di , 17 Febbraio 2010 17:04

è come sembra

il castigo

di , 19 Maggio 2006 00:49

Squilla il telefono

Sì…

Sono…

Ah… ciao…

Ciao… c’è …?

No… solo io… tutto per te…

Sì…

Beh? Non sono? Non rientro?

No,  lascia stare (la voce è tremante …piccolo singhiozzo...) ,va bene lo stesso…

Ehi… ti faccio richiamare?

No va bene così…

Piangi?

(silenzio)

Piangi?

E dài… ciao eh…

No ! Aspetta …

Ma non fa niente… dài…

Perché stai piangendo? Me lo puoi…

No! Fa nulla.. vabbè… (silenzio) ... ho preso le botte…

Ah… (silenzio) scusa posso fare….?

No ! non puoi…. ciao

(riattacca)

(mezz’ora dopo a casa di lei… suona la porta… apre...)

Ah… sei venuto…

Beh … sì… tutto bene? insomma… posso fare qualcosa?

Noooooooo… che puoi fare ? Poi passa… tutto passa…( sospira e sorride amara)

Scusa lo so che non sono affari mi….

No…no…entra..non è per quello…ma… entra dài…

Ma se non vuoi parlarne… oh… ti capisco… chiedevo solo...

No… parlarne…? di cosa poi? delle solite stupide cose…delle solite squallide cose…

(lui è entrato si è seduto …si guarda intorno spaesato…)

Bevi qualcosa ?

Quello che vuoi … sì… le chiami squallide …si fa presto ad arrivare all’ oggetto…che io sappia …come dire… non è abituale per lui non ce lo vedo … ecco..

Si vede che ogni limite ha la sua pazienza…

(allarga le braccia sconsolatamente e pure troppo platealmente per non intendere ironia…. lui ride… di risata breve e nervosa…)

Ah citi ? non è poi così irreparabile dunque…

Se intendi il patatrac… no… non credo…non avrebbe reagito così… e… e io… neppure…

Beh magari esageri la cosa… una reazione a… . una rivelazione di relazione….

Giochi? non la smetti mai tu eh…?

No scusa… era solo per… dicevo uno scatto d’ira...

Sì va beh… sberle… che ti credevi…? di trovarmi livida e sanguinante… le sberle che non lasciano segni… non visibili almeno… e poi… vabbè….

Eh?

No… il solito… la cosa solita che… chissà perché…  ne consegue…

????

E dàiiii…..

Ti ha violentata…?

Violentata… mi ha presa…

Ehi, se non volevi è comunque violenza…

Ma dàiiiiiiii…  mica si tratta di una disquisizione giuridica… non siamo a quel punto… cavolo! almeno credo… se ci sono le botte è violenza … le sberle sono mica carezze…  il resto è sesso… magari estorto… magari malato… magari preceduto da propedeutiche sberle… ma resta solo sesso…

Non intendevo… beh… sì certo…

Non mi sento violentata… non è quello…

Ah se è così allora…

Sì! allora! lo vedi che hai capito benissimo… che due più due fa quattro…anzi… che uno + uno+uno+uno fa quattro … vedo che conosci il meccanismo…ehehe

No… sì.. no… conosco… se c’è il… come dire… il suggello…

Suggello? non scherzare ehi…non ti ci mettere pure tu…

Insomma se finisce a quel modo… in quel modo… quel modo ci ha a che fare… come volevasi dimostrare…

Sì… ma che bravo… sì appunto… sì … è quell’ “allora” conseguente che rivela la causa… sì è solo una banale… squallida va… sei contento…? questione di corna…

Scusa ma cado dalle nuvole… totalmente…

Sì…siamo in molti a caderci… tutti diamo per scontato la realtà non sia altro che quella che noi poverini… che ciascuno… di noi poverini… conosce…  tu sai…  magari per vie traverse o meno… ti fai le tue brave consolatorie risatine… il dolore altrui… e l’altrui beffa hanno un che di crudelmente consolatorio…

No…piano… che so io ? io non so un bel nulla..

Vabbè … diciamo… io do per scontato tutti sappiano e me ne faccio una ragione… lui dà per scontato che tutto sia a senso unico .. e bum! trova il matto… no ! la matta che va contromano…

Poi… io sono… se vogliamo…  il meno adatto a prendere una posizione… a giudicare …  no…  voglio dire…. insomma… lo sai… ci siamo… senza gran… insomma…

Sì…e dài…  eravamo attratti… sì

Senza…

Una intesa di sguardi e di sfioramenti tanto perfetta quanto innocua …. e… nulla poi…

Sì vabbè… magari qualche passo tu… l’hai pure…

Ah sì… un timido impotente approccio sì…  ma ti sei ritratta … subito irrigidita… hai alzato un muro… forse con qualche irrisione… se proprio…

Irrisione? sono davvero così stronza? no… eravamo attratti… ma avevamo tempi e luoghi e forse occasioni … sfalsati… non ci frequentavamo molto… e tu forse avevi già i piedi in troppe altre staffe…

Che staffe? ti ci metti pure tu? ehi… guarda che…

No…no… che non guardo…affari tuoi… vostri.. ci mancherebbe… ma non dire che non…

Non rispondo mai a queste domande…

Beh… credo che dovresti … a questo punto… se non altro per una questione di delicatezza… ti pare? sei qui… e non ti ho chiamato io…  sono qui…  mi sto sputtanando appena appena in toto… e tu mi esci con “la domanda non è pertinente”… che fai ti opponi… ? ah …sei…sei…. no! sei normale… sì normale…

Scusa… ma perché dovrei…? sì hai una qualche ragione… ma…

Una qualche ragione…? ahhhhhh

Sì….ma lo sai …a ognuno i suoi muri…

Sì…i muri…ricominciamo coi muri…

Voglio solo dire … limiti … per quello che valgono i limiti…

Sì lasciamo perdere… fatto si è che…

Che non abbiamo oltrepassato il limite…

Non intendevo… ma sì… bravo… non abbiamo colto l’attimo…

Non “ho” colto l’attimo ..intendi.. non l’ho riconosciuto… credo che mi stia dando del coglione…

Ma dàiiiiiiii… e smettila… solo è andata così … perché è così che non poteva non andare…

Posso sapere chi è?

Ma per carità… certo che no…e forse … guarda… credo che nemmeno lo conosca…

Una leggerezza… una debolezza… un attimo di smarrimento…

E non ci sono più le mezze stagioni è vero ? un attimo di un anno e mezzo se proprio vogliamo..

Ah… allora…

Niente allora…ricominci con gli “allora”….?

Voglio dire che non è…

Non è !.. infatti… ma neanche quello che ti viene di pensare… neanche un grande trasporto… e nemmeno torride cose… se proprio vogliamo essere sinceri…

Ah… allora… no ! scusa… perché …? no lasciamo …

Ecco sì… lasciamo i perché al loro magnifico mistero… lasciamoli senza tanti arricciolamenti lamentosi e nobili… si fa punto! lo sai vero ? come capita a te… che ti credi ? capriccio… diversivo..semplice voglia di altro… viaggio al termine della noia… esplorazione del cortile di casa.. cedimenti alle situazioni date… piuttosto perché .. sui perché prevalgano ….come sempre … i ” perché no? “

Sì…certo…

Ma …come è venuta fuori la cosa poi…? non che io…

Non che io… non che tu… senti… diamoci un taglio… vuoi? intendo ai macchiavelli subdoli … alla finta discrezione… del non sapere … del non voler sapere di sapere…

Oh… è imbarazzo… sì… discrezione… sì…

Ci sono io tra i sospettati… ? ché poi… si sa…. del mondo intero si viene a sospettare…

Sì certo

Sì certo cosa?

Che certi sguardi non erano passati inosservati… al tempo… certo che sì…

Al tempo…? tu ci ridi… e… hai negato…?

Non ho la necessaria credibilità per negare alcunché … ora come ora… ti pare? ogni sospetto contiene una sua qualche attendibilità … sì sei sospettato… sì…

Ah

Era inevitabile… e dunque…

Credo che non ci dovevo venire… qui intendo…

Eh sì eh?

No… stavo pensando… a come si arriva al redde rationem …. ti trovi con le spalle al muro… e davanti hai solo te stesso…

O con la faccia al muro?

Eh ?

No ! nulla… stai sulle spine eh..?

No… boh… sono … non so… imbarazzo… mi sento stupido… ecco… e travagliato… mettici pure che m’interessa… come faccio a negarlo…? poi ormai abbiamo tolto il velo…

Riguardo a noi ? al risaputo e sottaciuto…? beh è facile… almeno è più facile a questo punto…

Cosa?

Fare uscire… il fiele … o il perduto miele… se vuoi … e poi offro io…

Nel senso…? scusa…?

Sì…la bicchierata … anzi …l’ammazzacaffè… pago io… non ti sembra…?

Adesso sei crudele…

Stronza?

Approfitti…

Dall’alto della mia sconfitta eh…?

Anche sì… si fa sai…?

Sì …conosco sì…

Beh?

Cosa beh?

Come è uscita la cosa….?

Come sempre…quando non c’è progetto… quando le cose sono così… stiracchiate alla bene-peggio…

Quando… di là da tutto… pure c’è l’affetto…  insomma quando non c’è il pensiero… quando non c’è mai stato neppure il pensiero di troncare… gli vuoi bene anche se lo tradisci… e… evidentemente lui ne vuole a te…

Chiamiamolo pure amore… sì… più o meno una cosa del genere… sì…

Ed è uscita la cosa….

Che cosa?

Nelle botte? voglio dire le botte sono causa o conseguenza…?

Sei subdolo oh… ci ritorni… sì… allora… come tutto…come sempre… per gradi… la discussione… sai quelle discussioni così normali sulle normali difficoltà… sulle normalissime viete incomprensioni … le reciproche accuse… le basse ironie … e il normale trascendere in normale crescendo… poi l’illuminazione sull’ombra… sai come…  e la domanda che taglia l’aria…  sai… “ti vedi con qualcuno …? ” a cui segue il canonico … è la norma… lungo silenzio…  il lungo sospiro… e il fatidico… è il caso di dire… fatidico…sì… “ebbene sì”…

Ah… l’ebbene sì…

Conosci? inflitto o subito?

Hai detto e pensi inflitto… parlavi di piedi miei in plurime staffe … poi… mi viene… che cercavi… al telefono… non me… per parlarne… desumo tu sappia o…  immagini di sapere… lo abbia anche subìto…

Tranquillo… non c’è nulla che io sappia che non lo sappia anche tu…

Detta così sembra cosa data per certa… cazzo!!!

Saprai ben quello che sai e non sai… ti sembra..? quello è !

Per me è nulla…

Allora è nulla ! vedi come è semplice la cosa…?

Non ci dovevo venire….

Però…eh…

Sì… però… il piccolo cruccio sì… il tarlo… non lo nego...

Che tarlo? un sospetto? su tua…

No… dicevo delle cose antiche… tra noi… di quel tarlo...

Ahhhhh…

No… non credere…non sono poi tanto stronzo..

No?

No! eddai… no… non immaginavo… non sarei certo venuto per… no! non sono tanto stronzo…

Non lo sei… accordato… tu non insisti se l’infamia presenta… insomma se contempla superare…

Vigliacco ! ecco cosa sono… ah beh…

Non ho detto questo… solo che leggi i segni… se a una cosa che già vedi come non precisamente … corretta.. aggiungi un tot di difficoltà… insomma fai un po’ di conti…

No! che conti? che ne so io di quel che passa nella mente degli altri…? se è un no…. lo prendo per un no… e infatti per tale l’ho preso… posso pensare che una si diverte a giochicchiare… punto!

Ah giocavo? e tu?

Non so se giocavi…cristo!!! ma la cosa la si mette nel conto… mica poi era…

Sì ! era uno svago… una piccola distrazione… una parentesi innocua… di cui non darsi gran pena… sì

Detto brutalmente … sì… collima… coincide… abbastanza…sì

Poi?

Poi cosa?

Nulla… così… scherzando scherzando … poi l’occasione torna… si ripresenta nella stessa medesima forma…

L’abbiamo stanata la bestiolina … abbiamo… oh… insomma… quello che galleggiava a mezza altezza… come d’incanto… pluff… è qui … intriso di imbarazzo e di liberazione… chissà se finalmente o… purtroppo …

Sì cosa?

Che non lo so… si respira … ma c’è un po’ di affanno in questo respiro…

Sì… un bel ruzzolone…di quelli ben tosti … siamo …suonati il nostro po’… sconvolti … io non connetto… ho nel sangue un po’ di veleno… tu… beh (ride…) tu stai calcolando …

Cosa calcolo …? ( accenno di smorfia che inclina al sorriso…)

Eddai…fuori dai denti… soli… ognuno coi suoi retropensieri…  pronti a rendere pariglia… o se vuoi a cogliere l’attimo… prima… prima del condono tombale… appena in tempo…

(le si avvicina…) sì…

Aspetta… fermati…

Ah… ehi non giocare…

Perché no? adesso… non ti pare?…. è il momento… il più adatto nella sua ridicola inattuabilità… per il gioco e per…

Ah…

Conosci il gioco del castigo vero?

Non so se intendiamo la stessa cosa… ne conosco una versione mia … ehehe …

Quella!!

Che ne sai che è la stessa..?

Lo è … lo è…

E se poi non fosse?

Parlo a ragion veduta… beh sentita forse…

Cosa significa ehi…?

Nulla !..dunque ?

Se… ma così mi pare…

Scorretto? infame ? da stronzi ? è vero… tutto vero come sempre tutto lo è… è l’occasione… l’occasione che nasce da un occaso… il raggio verde… che non tornerà mai più… tutti a pagare il dovuto… il giusto prezzo … a ognuno quel che si merita … nel bene come nel male ovvio…

Bene e male…? oh sì…

Sì …ognuno quel che si merita… uno la sua irrilevante assiduità andata ormai a male… la paga con la necessaria dimenticanza…mai stato! per istantaneo decreto… oh, l’altro… paga la sua cecità… e la sua patetica rabbia… e il suo amore… sì ne convengo sì… e il suo chiamiamolo… momentaneo sfogo… annessi e connessi ben compresi… eh certo… sì… e l’oltraggio… subito ed inflitto sì… e… tu… tu a scontare il tuo bravo senso di colpa … verso tua moglie… verso l’amico… e… anche… verso me… te lo concedo… sì… e infine… infine sì … io… l’infantile dispetto…. pago il disprezzo mio… vostro… di tutti… provvisorio ma vero… la mia leggerezza pago… il senso di colpa verso tutti… tutti! tu…lei… lui… l’altro… un bel biglietto cumulativo… sconto comitiva se vuoi… e… e tua moglie… beh..qualcosa se la meriterà pure lei non credi?

Ancora? cosa vuoi dire ancora… ohhh?

Tranquillo … ho detto… dico così … chiamala filosofia… nessuno è mai tanto innocente da non meritarsi quello che gli accade… e tanto colpevole da meritarselo… e viceversa ovviamente … tranquillo… parlo così… generalizzo… eheheh

Però m’inquieti, cazzo…!

E certo che sì…! ma mettilo nel carico del riscatto … sei in mezzo al guado… ci sei?

Sì…mi confondi ma… sì … forse è giusto così…

Che animo generoso quando si ragiona col giacomino ehehe …

Stronza!!!

Sì adesso sì… ma è il ruolo che mi è toccato… e a te conviene non credi?

Sì…ma…

Sì… ma…sì ma…! certo! così deve essere… stiamo parlando di un castigo … lo ricordi…? taci ? nessuno ti ricostringe… stavamo parlando di dare una momentanea irripetibile conseguenza a degli sguardi perduti nel tempo… e a pagarne il giusto prezzo… siamo un paese cattolico… eh…?

È libidinosamente vero sì…

E dunque?

Cosa?

Intendevo il castigo… la giusta punizione…

Ah … sei incredibile… sei

Appena riaffermato sì…

(lei si appoggia con le mani al muro… a dargli le spalle… la tempia appoggiata… quasi ad origliare … le gambe divaricate… il culo proteso…. lui le si avvicina … solleva la gonna… la ripiega sulla vita… e comincia a sfilare lo slip… )

No! punizione ! castigo ! come sai tu…

( si cala i calzoni… le sposta appena di lato le mutandine…. che lei con la mano terrà…. e la penetra...)

Così?

Sì!

Sì.

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la menzogna

di , 19 Maggio 2006 00:35

 

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bagatelle per un "MI" sacro…

di , 5 Gennaio 2006 11:07

 

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archiviando-mi…ritraggo…

di , 23 Gennaio 2005 14:35


termina qui per ora e forse per sempre il modo accanito dell? ?a capo? ?. qui sono raccolte le mie stupidaggini incolonnate?messe così per invertire il senso e forse? pateticamente?. la freccia del tempo? a ritroso?per ristabilire rimpianti oltre le mai sperate speranze?
non so se metterò altro qui? comunque è uno spazio?(e uno strazio? ma lo strazio sa mimetizzarsi in un onnipresenza altra?.) e dunque nulla esclude ..tanto meno il nulla? qualche altro delirio? rigorosamente ?sfacciatamente sflilacciato in minuscoli ossimori altri? per non permettersi il lusso di non perdere il vizio (assurdo e solitario?) continuo quando posso?.come posso? se posso? qui in questo un po? idiota paperoghesco addiario?.
(la foto è rubata a un giornale…)
vabbè

si tace…

ri-tratto di s’ignora

gli insulti

do di petto

l’assedio…

mesti-eri

a zonzo…

gioghi?ri-giochi a de-finir-sì

e un ombelicale feltrino…

oh vincent..

in-assidua-mente

e lasciarsi a lasciar-sì

l’anemometro…

preghiera dell’a-mor-te-vana

gocce di sangue

al mattino sul presto…

la sottile linea rossa…

del pane ed altre connesse ossessioni…

crucifige in scampoli…

voyager ai limiti…

tavor

sogno…ma sono…

forse un vizio…

ca(r)pire…?

1/2/2003 shuttle ?.la pace?

par-olè..

che nebbia confonde in silenzio…

8…

numeri…

sinestesie…

ad astra…per aspera…

ma pio-ver(r)à…?

in-ter-dizione…

a-mor-te mai lo dirò…

né rimedio…né rime né dio…

in-sazio di spazio…

graffiti…

accento

far-falla tra-fitta

e il mostro tempo sia…

abbandono al ri-fiuto

passiva-mente

t’im-ballo

pre-lud(i)o ad/d’ addio

..forse vita?

long drink…

s-poesia

lo sguardo senza riguardo..

cielo…

ti ricordi di paolo rosi?

asperso-rio

da dio…è morto….ad altro…alterato…

da dio ….è morto…ad..altro…alterato…

di , 2 Novembre 2004 04:05

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asperso-rio

di , 1 Novembre 2004 04:09


una sfida che non ha forza
né lucida mira?
di sapore brillante?
di bolla vagante eppur minacciosa?
tra quiete un po? delirante e livorosa tempesta
di un ascendente declino
disfatto di ineluttabilità degli e-venti ?
per demoni di guerra e pace
o ricordi del sottosuolo
o raccapriccio ai viali d?assurdità..
alzando lo sguardo all?altezza degli occhi
per un distolto percorso a ritroso ?
di convenienze già ambigue sporcate dal tedio dei giorni?
togliendo dal frigido impaccio del tempo
il suo tempo
e il suo proprio limite d?immensità
si calca la mano per togliere per ritemprarsi?
per avvelenarsi di pura ovvietà?
raccogliendo le perle di fastidiosa saggezza
concesse al dolore

Riferimenti: click per ascoltare….

ti ricordi di paolo rosi?

di , 2 Ottobre 2004 13:15


di quel pugno affondato?
di quella meta agognata?
di quel traguardo perduto nella caduta?
ricordi quell?urlo suggello della sconfitta?
le caviglie dalle stoppie sbucciate
le folli corse gli strilli il sudore?
il sorriso di donna nell?oro reciso?
e l?uccisa innocenza crudele?
il bimbo il ragazzo il perso uomo?
quell?acido vino?
quel pane?
quella mesta vittoria rappresa?
quell?appagato tormento?
quel nulla?
quel vuoto?
quei seni impazziti?
quel sole?
quel piccolo senso in rovina?
l?odore di pioggia che arriva?
quel nero asfalto che sanguina ancora?
ricordi quell?ansia?
quel tenero bacio?
ricordi quell?abbandono?
ricordi i miei occhi riposti in quel canto?
e lo ricordi
quel telecronista di sport?.?
quell?enfasi calma?
quella voce pastosa?
quel suo umano trasporto?
io che fumavo nervosamente
tu compiacente mi compativi
da dietro m?incrociavi le mani sul petto
aspetta?dicevo
è l?ultimo round
c?è l?arrivo dei diecimila
aspetta ?un placcaggio ?la touche
aspetta?
e mi appoggiavi sulla nuca la guancia
e mi buttavi al tappeto
mi trascinavi alla meta
alla folle corsa in delizia
non c?era notturno alla luna
non c?era il bolero
non l?adagietto
non altra musica dolce e suadente
solo il rumore di un?altra sconfitta
quel dolce perdersi continua-mente
dei sensi rincorsi?.
solo la voce di paolo rosi

cielo….

di , 2 Ottobre 2004 12:10


una cresta
crinale azzurro di cielo
distesa a sfumarsi
linea scura e sottile
più scura
a discesa scoscesa
su gole
e rovinosi pendii
d?azzurrognoli azzurrati e azzurranti??
lenta-mente s?appiana
il vento ne arriccia i teneri lembi
si fa un taglio
immensa vulva avvolta di cielo
tra candidi cumuli
e pallidi fiocchi
e striati grigiognoli
a seguir l?orizzonte
fino a con-fonderlo
a dissolverlo
ci si perde con gratitudine
tra grata sbarrata al pensiero
e incudine appesa
ci si potrebbe annegare
a negarne il piacere
?se così si può dire?
di questo cielo
sospeso

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